“Sidici e sidici trentadui
l’haiu i’ e l’aviti vui
e si vui nun l’aviti
siti vecchia e vi ruditi”
Questo è uno degli indovinelli oggetto di esame del seminario sul dialetto siciliano che, presso la Biblioteca – Centro di documentazione del 2° Circolo Didattico “S.G.Bosco” di Agrigento, si è svolto a cura di Enzo Alessi con la collaborazione di Salvatore Capodicasa. Il lavoro si è articolato in 3 giornate che hanno visto alunni, docenti e genitori coinvolti in brevi letture e riflessioni sulla lingua dialettale con l’obiettivo di favorire il recupero del prezioso patrimonio dialettale e culturale siciliano (racconti, proverbi, indovinelli come quello sopra riportato. A proposito: si tratta dei denti!). In particolare gli alunni sono stati sollecitati a scrivere testi in dialetto. Le attività si sono concluse con la proiezione di un video con una delle storie di Giufà interpretata e messa in scena da Enzo Alessi insieme con altri artisti agrigentini. E ora ecco qualche proverbio:
Cani ca abbaia nun muzzica (Cane che abbaia non morde)
Vucca ca nun parra si chiama cucuzza (Bocca che non parla si chiama zucca)
Megghiu l’ovu prima ca doppu la gaddina (Meglio l’uovo prima che dopo la gallina)
Chu avi lingua passa lu mari (Chi ha lingua passa il mare)
Cu’ cunta ci menti ‘a junta (Chi riferisce un fatto vi aggiunge sempre qualcosa di suo)
(Salvatore Capodicasa)
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